Caso di Studio: Ritardo Diagnostico di Infarto
Quando il tempo è vitale: risarcimento per ritardo diagnostico
Il Caso:
Il signor Luigi, 58 anni, si è recato al pronto soccorso lamentando forti dolori al petto e affaticamento. Nonostante i sintomi evidenti di un infarto, è stato rimandato a casa con una diagnosi di stress. Poche ore dopo, è stato ricoverato d’urgenza con gravi complicazioni cardiache che hanno compromesso permanentemente la sua qualità di vita.
Il Nostro Intervento:
- Indagine medico-legale: Abbiamo dimostrato che i protocolli standard di emergenza non erano stati rispettati.
- Azioni legali: Abbiamo avviato un contenzioso contro la struttura ospedaliera per negligenza.
Il Risultato:
Luigi ha ricevuto un risarcimento di 320.000 euro, coprendo i danni permanenti alla sua salute, le spese mediche future e il mancato guadagno dovuto alla ridotta capacità lavorativa.



